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(L’automatico) Dal fronte New Slot 2, non sembrano arrivare notizie confortanti. Gli addetti ai lavori tornano a pensare alle slot Comma 6 per continuare la normale attività lavorativa. Una "situazione preoccupante", secondo il vicepresidente di Sapar Eugenio Bernardi, condivisa anche dal vicepresidente dell'altra associazione dei gestori, Assotrattenimento 2007, Francesco Gatti: "E' necessario arrivare al più presto alla definizione delle targhe prova - spiega - senza allarmismo ma con molta concretezza c'è il pericolo che il settore ceda sotto il peso di investimenti ingenti. Consentire di ottenere i nulla osta di distribuzione per le macchine comma 6 già omologate darebbe quella serenità operativa che consentirebbe anche di modificare in corsa le macchine comma 6a qualora vi fossero problemi durante la fase di test. Riaprire il comma 6 è necessario al di là dei tempi di uscita delle macchine comma 6a. Alla luce poi dei fatti di Venezia non sarà possibile assicurare un gettito fiscale così importante qualora venissero ritirare 50-60 mila macchine in tutta Italia".
Aggiunge Gatti "Produrre un numero così ingente di macchine comma 6a che vadano a sostituire quelle in ‘black-list' non è uno scherzo e non ci si riesce certo in dieci giorni. Aams è sempre stata attenta alle nostre esigenze, rappresenta il governo dei giochi e come tale non consentirà il crollo economico di un sistema, non correrà questo enorme rischio". Dallo stesso vicepresidente di Assotrattenimento tuttavia, arrivano allo stesso tempo anche segnali di ottimismo: "Vi sono dei problemi ancora irrisolti ma credo riguardino più aspetti operativi e burocratici rispetto a reali difficoltà tecnologiche. In definitiva, la partenza della sperimentazione delle macchine comma 6a potrebbe avvenire entro 15-20 giorni, considerando i due mesi di prova delle nuove macchine si potrebbe arrivare entro agosto alla commercializzazione delle stesse". ACMI - PARLATI: GUARDIAMO ALLE COMMA 6A! "Continueremo a sottoporre il problema dei ritardi per la messa in esercizio delle comma 6a ad Aams, piuttosto che pensare di riaprire le comma 6". È questo il commento del portavoce di Acmi, Gennaro Parlati, in merito alla preoccupazione espressa dal vicepresidente di Assotrattenimento 2007, Francesco Gatti. "Sono mesi che ci confrontiamo su questo argomento - dichiara Parlati - e Acmi ha sempre sostenuto che la strada più ragionevole da percorrere è quella che guarda al futuro, e non al passato". I problemi e i rallentamenti per l'uscita sul mercato delle comma 6a saranno infatti alla base degli incontri tecnici tra l'associazione e i Monopoli di Stato. Incontri di cui Acmi sta aspettando conferma per le date. |