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Gioco&Giochi) Proseguono i lavori sugli apparecchi comma 6a, le new slot di nuova generazione, la cui uscita 'provvisoria' è ormai imminente. Dopo il rilascio della prima 'targa in prova', il primo esemplare di apparecchio new slot 2 è stato autorizzato per la messa in esercizio per la fase di test sul campo (attualmente collegato alla rete telematica, dai laboratori del concessionario di rete), si attende soltanto il debutto della macchina nel locale che, a quanto pare, farà il suo esordio davanti al grande pubblico in un noto locale della capitale.
Passi in avanti vengono registrati anche sulla fase precedente, con gli enti di certificazione che attendono la comunicazione di Aams e Sogei relativa al rilascio della targa in prova che, in alcuni casi, potrebbe addirittura arrivare già nelle prossime ore. Sono infatti ormai diverse le schede che hanno compiuto correttamente i test presso il partner tecnlogico dell'Amministrazione e dopo la prima 'targa in prova', si va delinenado la 'prima fila' delle news slot2 pronte per l'uscita per i test sul campo. Dopo le difficoltà tecniche che si sono alternate negli ultimi giorni, tra gli enti di certificazione (tra i sette accreditati, risultano in fase avanzata di lavoro i cinque organismi Nmi, Siq, Gli ed Sgs, oltre a Quinel, che ha già portato a casa la prima targa in prova) si registra un certo ottimismo riguardo allo stato attuale dei lavori, al punto da organizzare, nei prossimi giorni, una riunione tecnica al fine di individuare i dettagli tecnici e implementativi che possano essere snelliti, così da velocizzare ulteriormente i lavori. Cosa accade una volta che il produttore della scheda da gioco, porta a termine tutti i test tecnici presso Sogei, sulla propria scheda da gioco, che viene quindi reputata idonea per la messa in esercizio provisoria, ovvero, per la cosidetta 'targa in prova'? Prima dell'effettiva uscita della macchina nel locale pubblico, ci sono una serie di passi da portare a termine, con la palla che, in questa fase, passa dal produttore del gioco al concessionario di rete. "Il concessionario deputato alla gestione degli apparecchi -si legge nelle disposizioni tecniche rilasciate da Aams- ritira le suddette autorizzazioni provvisorie alla installazione per fini di test, previa presentazione della copia del mod. F24 attestante il pagamento -anticipato- del Preu, calcolato sulla base dell'imponibile forfetario determinato per due mesi". Una volta messo in esercizio l'apparecchio quindi, "ai fini dell'efficacia dell'espletamento delle prove funzionali in esercizio, il numero minimo di partite da effettuare nel periodo di test (due mesi) è pari a 70.000, mentre quello massimo consentito - nello stesso periodo - è di 140.000, dopodiché la smart card, opportunamente programmata, bloccherà in automatico il funzionamento dell'apparecchio. AAMS procederà, in ogni caso, alla inibizione dell'apparecchio (da remoto) al termine del periodo temporale di prova anzidetto". Al termine del periodo di test l'esemplare di modello sottoposto alle prove funzionali in esercizio è nuovamente inviato, in via definitiva, all'organismo di certificazione unitamente a tutti i documenti aggiornati, preceduto, per l'occasione, da una nuova richiesta di verifica tecnica . |