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In arrivo il Contratto per la manutenzione dei Comma 6A

BERNARDI: GESTORE IN CRISI CON LE NEWSLOT2

(Lautomatico) L'avvento degli apparecchi comma 6a renderà notevolmente più complicata la vita del gestore. A dirlo è un produttore come Eugenio Bernardi, e consulente tecnico, che sottolinea in particolare la difficile gestione delle operazioni di manutenzione che dovranno essere operate alle nuove macchine da gioco. La normativa che disciplina le "Manutenzioni ordinarie e straordinarie del comma 6a" recita infatti come segue:

1. il gestore che compie le normali manutenzioni ordinarie ovvero potere sostituire hopper o gettoniera, per fare questo ha necessità di avere un proprio codice identificativo (IDSOGG,16 caratteri numerici), non previsto per il gestore, in alternativa la macchina dovrebbe essere spedita al produttore del gioco con conseguenze che tutti immaginiamo,

2. il gestore non può compiere le manutenzioni straordinarie ovvero la sostituzione della scheda di gioco,

3. per questa operazione la macchina dove essere spedita al produttore del gioco che a sua volta spedirà la scheda di gioco al produttore del software e al ritorno l'unico abilitato a reinstallare la scheda riparata è il produttore del gioco essendo il solo ad essere in possesso del codice identificativo fornito a suo tempo da AAMS,

4. fatta la manutenzione , la scheda va riposizionata nel mobile il quale segnala una violazione della COPERTURA. Per sbloccare questo errore serve una password che DEVE essere nota SOLO al Produttore del mobile o del Software e NON al gestore.

ASTRO: NON E' IL CASO DI ALLARMARSI

Secondo il presidente di Assotrattenimento Massimiliano Pucci, per quanto riguarda la manutenzione degli apparecchi di prossima uscita. "il decreto parla chiaro -afferma Pucci- prevedendo la possibilità per un produttore di delegare una persona per le operazioni di manutenzione a lui assegnate dalla normativa. Chiaro è -precisa il presidente di Astro- che il problema potrebbe sussistere qualora un produttore dovesse decidere di non concedere la delega al gestore che acquista le sue macchine, ma una scelta di questo tipo, per lo stesso produttore, lo porterebbe a non vendere più le sue macchine. Come associazione -aggiunge- interverrò promuovendo un contratto di manutenzione in favore del gestore più affidabile, da sottoporre alla firma dei produttori. In perfetta sintonia con la battaglia per la legalità che Assotrattenimento sta perseguendo da tempo e non a caso risponde alle esigenze dell'albo dei gestori interno che la nostra associazione ha attualmente in cantiere". Conclude infine con una ‘memoria storica': "Non ci dimentichiamo che il famoso caso di Biella, che tanto ha diffamato la figura del gestore, è nato perché troppe persone potevano mettere le mani all'interno degli apparecchi".


 
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