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(Gioco&Giochi) Quello che conta, per il settore giochi, non è il 'colore' del nuovo Governo. Piuttosto si guardano i numeri. "Il comparto giochi ha bisogno di un governo che gli rivolga l'attenzione che merita", afferma il responsabile del Coordinamento Nazionale del Gioco, Gennaro Parlati.
"Per questo è importante il risultato fuoriuscito dalle urne, di una larga maggioranza: aspetto sicuramente rassicurante per il settore perchè potrà garantire una certa stabilità", prosegue Parlati: "Serviva un Governo che avesse i numeri per governare visto che in passato le defezioni del sistema sono state provocate proprio da una mancanza di stabilità a livello politico".
Dello stesso parere il presidente di Assotrattenimento Massimiliano Pucci che auspica di ricevere presto dei "segnali da parte del Governo che manifestino la volontà di intervenire nei confronti del settore giochi". A tal riguardo l'associazione provvederà alla stesura di un documento di sintesi e di proposte di rinnovamento da sottoporre al nuovo governo per offrire una panoramica dettagliata dello stato attuale del comparto giochi.
"Risultato elettorale importante per il settore" anche secondo il presidente Sapar Paolo Dalla Pria, che vede un quadro politico più chiaro "grazie all'identificazione di schieramenti più netti e di un'ampia maggioranza che permetteranno di interagire meglio con la politica". Verdetto importante secondo Dalla Pria, anche guardando al passato, "pensando al precedente Governo Berlusconi (con Giulio Tremonti Ministro all'Economia, situazione che dovrebbe ripresentarsi anche con il nuovo scenario, ndr) che aveva provveduto a una regolamentazione del nostro settore. Per questo -conclude- ci auguriamo che il comparto giochi possa essere più seguito rispetto al precedente governo". |