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Il contratto del Corner? "Io non lo firmo" |
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Le previsioni dicevano che i corner di scommesse ippiche e sportive avrebbero aperto prima dell'estate e i maggiori bookmakers a Enada primavera avevano assicurato che tutti i punti erano piazzati e la rete sarebbe potuta partire già da subito. Era la burocrazia a rallentare si diceva.
Invece a sentire la testimonianza di alcuni operatori, tabaccai e baristi, sembra che le cose vadano in tutt'altra maniera: "Io sono ancora in alto mare - ha commentato un barista di Spoleto (PG) - non me la sono sentita di firmare contratti assolutamente vincolanti con i maggiori operatori italiani che hanno vinto la maggior parte delle licenze e sulla stessa barca ci sono i miei colleghi". La percentuale sul movimento di gioco totale non è affatto male e oscilla dal 7 all'8%. "Quello che non ci sembra equo - prosegue l'operatore - è il prelievo sulle scommesse singole, quelle su cui si guadagna di più, se si passa il limite del 20%, cosa che accade con molta facilità, la percentuale che spetta all'operatore scende al 3% e a queste cifre legarsi per 9 anni in maniera così vincolante non è conveniente per nessuno". La maggior parte dei contratti prevede un canone fisso annuo che si aggira intorno ai 2500 euro. Il primo anno è quello più oneroso visto che nel pacchetto del corner sono previsti i terminali, i monitor e tutto il know how necessario per la raccolta di betting. Naturalmente in alcuni casi possono essere necessari dei lavori di restyling del locale. Alcuni bookmakers si accollano le spese, altri no.
"Poi ci sono vincoli pazzeschi - prosegue uno degli operatori inviperiti e sfiduciati - se io volessi aprire al mare o in montagna per i prossimi anni un bar o un chiosco e volessi metterci una slot, in base ad alcuni contratti non sarebbe possibile. Con tutti i soldi e le limitazioni che chiedono io non me la sento di firmare con nessuno degli operatori che stanno girando a caccia di qualche buon locale dal punto di vista commerciale", ha concluso il gestore.
"Ci stiamo guardando intorno perché non possiamo scendere a patti con società che propongono contratti con i quali coprire dei costi è proprio una scommessa!". |