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(L’automatico) Se l'uscita del decreto interdirettoriale, relativo alla verifica tecnica di conformità per le NewSlot 2, ha rappresentato un passo in avanti verso l'uscita sul mercato dei nuovi apparecchi, non sono mancati malumori e polemiche relativi soprattutto alla presentazione del modulo RVC/6, ovvero del documento di richiesta per la verifica di conformità delle macchine.
L’AAMS rilascia una specifica autorizzazione limitata al periodo di prova degli apparecchi in commento. Tale "autorizzazione provvisoria", dunque, può essere solo per gli esemplari di modello per i quali è stato presentato il modulo RVC/6 per la verifica tecnica di conformità alla data di emissione della circolare. Insomma tutti quei modelli di esemplari per cui non è stato presentato in tempo il modulo RVC/6 non potranno essere testati.
Afferma Eugenio Bernardi rappresentante della sezione costruttori Sapar "Sicuramente apprezzabile la volontà di rispettare i tempi, da parte dell'Amministrazione, per l'uscita sul mercato delle NewSlot 2, ma leggendo il decreto non posso fare a meno di rimanere indignato per i termini che ci vengono imposti. Sono condizioni ridicole, in quanto la maggior parte dei produttori aspettava di avere prima in mano le smart card definitive per poi presentare i moduli Rvc per i vari esemplari di giochi". Trovo inoltre assurdo il fatto che non potranno essere richieste autorizzazioni per giochi che possono essere creati nei prossimi giorni".
Anche Andrè Wessling, di Sogema, dichiara di essere soddisfatto per l'uscita delle targhe in prova, ritenendo un errore la scadenza del termine ultimo di presentazione dell'RVC/6 la fine di marzo: "Credo che sia stato un errore, una svista e non una cosa voluta, almeno mi auguro. E' importante avere le targhe in prova, in modo da potere testare le macchine e provarne la funzionalità; però la cosa fondamentale sarà l'arrivo delle smart card definitive e del protocollo di comunicazione finale. Inoltre tengo a sottolineare come, per il momento, la più grande preoccupazione di noi produttori siano i nulla osta di distribuzione per le Comma 6, per cui aspettiamo una proroga".
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